"Dal concepimento alla morte". La difesa della vita secondo Francesco

“Nella custodia e nella promozione della vita, in qualunque stadio e condizione si trovi, possiamo riconoscere la dignità e il valore di ogni singolo essere umano, dal concepimento fino alla morte”. A dirlo, questa mattina, è stato il Papa, ricevendo nella Sala Clementina del Palazzo apostolico i partecipanti all’Assemblea plenaria del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari. Francesco ha anche ricordato l’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II sulla tutela della vita dal concepimento alla fine naturale: “Ad accogliere la vita a nome di tutti e a vantaggio di tutti è stata Maria, la quale ha quindi legami personali strettissimi con il Vangelo della vita”.
24 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 21:56 | 15 AGO 20
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“Nella custodia e nella promozione della vita, in qualunque stadio e condizione si trovi, possiamo riconoscere la dignità e il valore di ogni singolo essere umano, dal concepimento fino alla morte”. A dirlo, questa mattina, è stato il Papa, ricevendo nella Sala Clementina del Palazzo apostolico i partecipanti all’Assemblea plenaria del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari. Francesco ha anche ricordato l’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II sulla tutela della vita dal concepimento alla fine naturale: “Ad accogliere la vita a nome di tutti e a vantaggio di tutti è stata Maria, la quale ha quindi legami personali strettissimi con il Vangelo della vita”. Il Pontefice ha quindi invitato i presenti a tenere ben presente “nel quotidiano svolgimento del nostro servizio la carne di Cristo presente nei poveri, nei sofferenti, nei bambini anche indesiderati, nelle persone con handicap fisici o psichici, negli anziani”.